Non più un “bambino ignoto”
Scritto da blogsofnote.it il 2 Febbraio 2012
Novant’anni dopo l’inabissamento del Titanic, che si verificò nell’aprile 1912, è stata identificata una piccola vittima di quel disastro, riferisce il Times di Londra.
Il suo corpicino, insieme a quello di altre 43 vittime non identificate che galleggiavano nelle acque, fu seppellito nella provincia canadese della Nuova Scozia. Sulla lapide si leggeva: “Bambino ignoto”. Un’équipe di 50 scienziati, storici, genealogisti e dentisti, grazie all’analisi del DNA, hanno identificato il bambino: si tratta di Eino Panula, un piccolo finlandese di 13 mesi che morì insieme alla madre e a quattro fratelli. La famigliola intendeva iniziare una nuova vita in America, dove il padre, che li aveva preceduti, li aspettò invano.
Quando nessuno rivendicò la paternità del bambino o identificò la salma, l’equipaggio della nave canadese che effettuò il ricupero lo “adottò”, pagando le spese per la sua sepoltura. Anche altre vittime senza nome del Titanic potrebbero essere identificate grazie al DNA. Per contribuire alle ricerche, una “parente da parte di madre [di una delle vittime] donò un campione di sangue subito dopo quello che sarebbe stato il centesimo compleanno dello scomparso”, riferisce il Times.












