Scarseggia già la neve sulle Alpi orientali
15 Marzo 2012 di blogsofnote.it
Le Alpi orientali sono già in gran parte a secco di neve - Il comparto alpino orientale è quello che ha maggiormente sofferto la scarsità di precipitazioni nevose degli ultimi 6 mesi. Fatta infatti eccezione per l’Alto Adige, che ha visto nevicate un pò più consistenti soprattutto sui crinali di confine, davvero poche sono state le precipitazioni sulle Dolomiti se non quasi del tutto assenti sulle Alpi Carniche, con deficit pluviometrici di almeno il 50/60%. In particolare proprio sui rilievi del Friuli VG sono mancate precipitazioni importanti praticamente da Ottobre ad oggi, con ben sei mesi di siccità in una regione al contrario solitamente molto piovosa.
Sulle Dolomiti deficit nivometrico del 50% - Situazione difficile anche sulle Dolomiti, che da Ottobre ad oggi hanno visto un accumulo medio di neve fresca sugli 80-90cm a 2200m, 20-30cm tra i 1200 ed i 1600m di quota; sulle Prealpi accumuli scarsi se non del tutto assenti. Impressionante questo dato se si considera anche il fatto che sulla Romagna ad inizio Febbraio sono caduti oltre 100cm di neve fresca in pianura! Il deficit nivometrico risulta del 35% a 2200m, del 60-65% nella fascia altimetrica 1200-1600m, anche superiore sulle Prealpi. Il deficit complessivo si attesta attorno al 50%, posizionando di fatto questa annata come la seconda scarsamente innevata dopo il 2000 (-59%) ma peggiore delle annate 1989-1990-1999-2002 ( fonte dati ARPA Veneto - Centro Valanghe di Arabba ).
Situazione critica anche in Trentino - Specie i settori meridionali soffrono una siccità pesantissima. Per trovare un pò di neve bisogna necessariamente salire oltre i 1500m salvo casi localizzati: tra i 1800 ed i 2000m il manto nevoso spazia sui 30-60cm con punte locali di oltre 70cm ( al di sopra dei 2000m ); intorno ai 1600-1700m, gli accumuli nevosi al suolo raggiungono nella migliore delle ipotesi al più i 20-30cm con punte localmente intorno ai 40cm. In genere solo tracce di neve o totale assenza al di sotto dei 1500m, fino a 1000m, salvo casi localizzati sul Trentino occidentale in cui l’accumulo risulta superiore, comunque entro i 20cm.
Con le temperature elevate previste nei prossimi giorni, gli accumuli si ridurranno ulteriormente e drasticamente.
