Cos’è il “Global warming” o Riscaldamento globale
10 Giugno 2012 di blogsofnote.it
In climatologia l’espressione Riscaldamento globale è usata per indicare, in riferimento alla storia climatica della Terra, le fasi di aumento della temperatura media dell’atmosfera terrestre e degli oceani dovute a cause naturali (cicli solari, moti della Terra, variazioni dei gas atmosferici,…).
L’espressione è oggi usata come sinonimo di surriscaldamento climatico (global warming nella letteratura scientifica in inglese) che indica il contributo antropico come decisivo alla fase di riscaldamento del clima terrestre degli ultimi 100 anni. Le due espressioni sono entrambe utilizzate e ricomprese all’interno della più vasta tematica sui mutamenti climatici che di per sé comprende anche le fasi di raffreddamento globale, quali ad esempio le glaciazioni, e i cambiamenti nei regimi di precipitazione.
Il quarto rapporto del Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) nei suoi studi di detection del 2007 stima che la temperatura della superficie terrestre è aumentata di 0.74 ± 0.18 °C durante il XX secolo. La maggior parte degli incrementi di temperatura sono stati osservati a partire dalla metà del XX secolo e sono stati attribuiti all’incremento di concentrazione di gas serra che è il risultato dell’attività umana dato ad esempio dall’uso di combustibili fossili e dalla deforestazione generando dunque un incremento dell’effetto serra. L’oscuramento globale, causato dall’incremento della concentrazione in atmosfera di aerosol, bloccando i raggi del sole in parte mitiga gli effetti del riscaldamento globale. I report dell’IPCC indicano che durante il XXI secolo la temperatura potrà alzarsi di ulteriori gradi (da 1.1 a 6.4 °C a seconda del modello climatico utilizzato).
L’aumento delle temperature comporterà un aumento del livello del mare e cambierà anche il modello precipitazioni cui siamo abituati, plausibilmente comportando anche una espansione dei deserti subtropicali. Ci si aspetta che il riscaldamento sarà maggiore nella zona artica e comporterà una riduzione dei ghiacciai, permafrost e mari ghiacciati con effetti anche sulla sopravvivenza di specie animali e sull’agricoltura. Il riscaldamento climatico avrà effetti diversi da regione a regione con effetti specifici difficili da prevedere. Come risultato dell’incremento in atmosfera del diossido di carbonio, gli oceani saranno più acidi .
La comunità scientifica è sostanzialmente concorde nel ritenere che la causa del riscaldamento globale sia di origine antropica. Ciononostante è in essere una ampio dibattito politico che coinvolge anche l’opinione pubblica. Il protocollo di Kyoto vuole mirare alla riduzione dei gas serra prodotti dall’uomo. Alla data di novembre 2009 187 paesi avevano sottoscritto e ratificato il protocollo.
Cause del recente riscaldamento
I cambiamenti recenti del clima vengono analizzati in particolar modo a partire dagli ultimi 50 anni cioè da quando le attività umane sono molto cresciute ed è diventata possibile l’osservazione della troposfera. Tutti i principali fattori ai quali è attribuito il cambiamento climatico sono causati dall’uomo: In particolare questi sono:
- incremento della concentrazione di gas serra in atmosfera
- cambiamenti sulla superficie terrestre come la deforestazione
- incremento di aerosol
Un rapporto del Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) conclude che la maggior parte degli incrementi di temperatura osservati dalla metà del XX secolo è con molta probabilità da imputare all’incremento di gas serra prodotto dall’uomo; È molto improbabile (si stima sotto il 5%) che gli aumenti climatici possano essere spiegati ricorrendo a cause naturali. Il riscaldamento interessa sia l’oceano sia l’atmosfera e ha avuto inizio quando i fattori naturali avrebbero dovuto invece produrre un raffreddamento.
